|
LA STORIA DAL 1954
AL 1960
"La nascita e subito promozione in Serie B"
Fin
dai primi anni dopo la Guerra '15/18 si diffonde la passione per i pattini
e di un Campionato Bassanese si ha notizia fin dal 16 maggio 1937. Ma è
subito dopo il secondo conflitto mondiale che tra i giovani bassanesi
prende piede in modo diffuso l'uso dei pattini a rotelle. Non vi è
contrada, si può dire, che non sia trasformata in occasione pista di
pattinaggio. Gli stessi giochi tradizionali, come il rincorrersi, il
rimpiattino, la "bandiera" e persino la "caranpana"
(detta anche "canpana" e "canpanòn") si praticano con
i pattini ai piedi. Si fanno anche gare di velocità, di acrobazia e di
resistenza. Già il 22 marzo del 1947 si ha notizia di una riunione di
tutti gli amatori del pattinaggio presso il "Fronte della Gioventù"
per discutere su un programma di manifestazioni da organizzarsi. E', però,
con l'avvento degli anni cinquanta che sorge una vera e propria società
sportiva di pattinaggio su strada.
Nel 1953 un gruppo di
"rotellisti", soprattutto per iniziativa dei fratelli Mario e
Angelo Assi, con l'appoggio, subito dopo, del dott. Luigi Balestra e di
Giuseppe Graser, decide di costituire un gruppo fisso di amici pattinatori
e di ritrovarsi settimanalmente per allenamenti in vista di impegnative
gite sportive su pattini fuori Bassano. La scelta del luogo di allenamento
cade su Viale XI Febbraio, cioè nel tratto di strada asfaltata tra il
Tempio Ossario e i "Pilastroni" di Via Beata Giovanna, allora
pressoché deserto e comunque privo di traffico. In effetti già alla fine
dell'estate 1953, e più ancora, nel 1954, si fanno gite domenicali nei
vari paesi vicini ma, soprattutto, a Caerano San Marco nel Trevigiano su
consiglio anche della polizia stradale.
Nell'ottobre 1954 il sig. Soresini
Giuseppe, veronese, acquista il negozio di abbigliamento di Via Roma. Già
giocatore di hockey a rotelle presso la squadra del Verona di cui era
portiere, Soresini viene a conoscenza di questo affiatato gruppo di
appassionati rotellisti e decide, quindi, di proporre loro la costituzione
di una squadra di hockey. La proposta trova subito nel gruppo di
pattinatori un consenso unanime anche perché tale idea serpeggiava da
tempo tra gli stessi rotellisti. Pochi mesi più tardi, cioè nella
primavera del 1955, è già costituito lo Skating Club Bassano,
regolarmente affiliato alla F.I.H.P. e con sede presso il Patronato
S.Giuseppe ove si è appena costituita una pista multiuso. Presidente
fondatore viene eletto il dott. Luigi Balestra, vicepresidente Giuseppe Graser; consiglieri i fratelli Mario e Angelo Assi nonché Soresini
Gastone con funzione anche di allenatore. Si inizia subito il Campionato
di Promozione incontrando in casa il Rovigo che viene "rullato"
8 a 1 (nel ritorno ancora per ben 9 a 2). Si batte senza molte difficoltà
anche la favoritissima squadra del Verona per 4 a 2. Di vittoria in
vittoria il neo sodalizio Skating Club vince in modo strepitoso, e contro
ogni più rosea aspettativa, il proprio girone. Ciò consente l'accesso alle
finali con le vincitrici degli altri 7 gironi, cioè le squadre Bolzanese
Hockey di Genova, H.C. Amici Novate Milanese, D.F. Pistoia, A.S.
Follonica, S.C. Pesaro, S.G.Angiulli di Bari e C.S. Carignano Palermo. Tra
queste si approntano due gironi eliminatori. Nel primo lo Skating si
classifica al 2° posto accedendo così alla finale vera e propria. E'
proprio in quest'ultima che i giovani di Soresini sfoderano tutta la loro
classe vincendo tutte e quattro le partite e conquistando, di forza, il 1o
posto e il titolo di Campioni d'Italia della categoria. La squadra che può
fregiarsi di tanto onore è composta dai giocatori: Assi Vittorio,
portiere; Rossi Arrigo, terzino; Remonato francesco, Minzon Adriano e
Albertin Giuseppe, con i rincalzi Gobbato Giancarlo e Soffia Silvano. La
profonda ferita all'arcata soppraciliare, suturata con tre punti, che in
queste ultime quattro partite si procura Remonato Francesco, è la prova
più valida dell'impegno agonistico profuso dalla squadra bassanese.
Nel 1956 si gioca la Serie C senza
tanti patemi d'animo. Tra i vari incontri è rimasto memorabile quello del
17 giugno giocato in casa contro la squadra dell'Italo Sport di Venezia.
Già durante la partita, ma soprattutto alla fine, una furibonda rissa
scoppia tra i tifosi bassanesi e veneziani le cui frecciate ironiche riscaldano gli animi. Volano calci, cazzotti e volano anche.....i denti di
un diciannovenne veneziano. Molti bassanesi in compenso fanno invidia a
Tosca dall'occhio...nero. La stessa corriera degli ospiti non viene
risparmiata: tutti i fanali e i fanalini nonché i vetri vengono fatti a
pezzi e , quà e là, ammaccata la carrozzeria. La Serie C comincia ad
essere stretta per la società bassanese e, con determinazione unanime,
dirigenti e giocatori decidono di tentare serenamente la scalata alla B. I
tempi e la squadra sono infatti maturi. Puntuale,
alla fine del campionato 1958-1959, la promozione, giusto coronamento
all'impegno profuso dai vari giocatori "Checco" Fontana, Tonon,
Albertin, Soffia e Minzon con le riserve Rasi e Gobbato. |